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Sto lavorando alla mia prima graphic novel (la prima in cui faccio tutto, sceneggiatura, disegni packaging), si chiamerà probabilmente Dog Show e parla di illusione, paranoia, pazzia, di identità ed alterità e infine anche del perdersi e forse ritrovarsi.

Il secondo progettone al quale lavoro si chiama Giètz, ed è una graphic novel che parla di musica (di Jazz ovviamente) di amore, gelosia e dell'Italia del dopoguerra. L'idea e la sceneggiatura di questo progetto è di Andrea Campanella.

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Ma che fine ha fatto Monipodio?

April 22nd, 2008 by Hannes Pasqualini

Se siete stati sul sito di Monipodio ultimamente avrete notato che non c’è più molto movimento… sono mesi che non postiamo più nulla di nuovo… vi chiedete cosa sia successo? Nulla di drammatico… è una naturale fase di metamorfosi.

monipodio_screen.jpg

 Lucca Comics and Games 2007 è stata una faticaccia ma anche una grande soddisfazione. La Comic Battle, nonostante tutto, si sta diffondendo (vedi qui, e qui). Avevamo cominciato a lavorare ad un nuovo libro, una graphic novel collettiva. Un progetto molto ambizioso e complesso dedicato alla musica nella rete. Purtroppo il progetto non è mai andato in porto…

Sono successe diverse cose nel frattempo. Ma una in particolare è stata determinante: il lavoro, cioè quella cosa che ti fa guadagnare i soldi, e che non è il fumetto. Nessuno di noi ormai ha più il tempo per stare dietro ad un progetto così laborioso come Monipodio! ma questo non significa che per questo sia tutto finito, anzi… è un periodo di metamorfosi appunto.

È uscito Libro Piccolo di Bugie!

March 23rd, 2008 by Hannes Pasqualini

hanzo_bugie.jpg

 Oggi è un giorno particolare per due motivi: primo perché nevica (da ore) e secondo perché dopo ormai piú di un anno è uscito finalmente Libro Piccolo di Bugie. Quest’ultimo è un libretto a fumetti scritto da Gabriele Ferrero e disegnato da Gianluca Costantini, Claudio Parentela, Riccardo Chiereghin, Aleksandar Zograf, Smasa e il sottoscritto. Già la cosa non suona male, no? Il tutto prende ispirazione da un testo scritto tra il 1416 e il 1418 dal nobile napoletano Jacopo da Sanseverino intitolato Libro Piccolo di Meraviglie, nel quale “trascrisse il resoconto di un viaggio, mai realmente compiuto, in zone del mondo che sul finire del Medioevo erano ancora del tutto sconosciute o poco esplorate” (dalla sinossi che trovate in quarta di copertina sull’albo).

Insomma… si tratta di un albo di una trentina di pagine con storie che raccontano di sogni, ossessioni, paure e desideri, disegnate con stili personali ed espressivi da autori del panorama indipendente europeo.

copertina.jpg

 Ho avuto la possibilità di curare, oltre alla storia Parabola del Buio, anche la copertina. Che rimane una delle illustrazioni di cui vado più fiero, anche se non saprei dire esattamente perché… forse è l’atmosfera, forse l’inquietudine che il disegno esprime, forse perché c’è molto di mio in quel segno e perché è stata la prima illustrazione nella quale ho avuto la sensazione di darmi alla carta senza blocchi, senza trattenermi, senza bugie. Strano che sia proprio un libro intitolato Libro Piccolo di Bugie ad essere uno dei miei lavori più sinceri. Ironia della vita.

pagina.jpg

pagina di Parabola del Buio (portfolio)
copertina dell’albo (portfolio)

12 Ways to Tap Into an Endless Well of Creativity

March 20th, 2008 by Hannes Pasqualini

scribbles
Ultimamente mi sento poco creativo, non so da cosa dipenda, ma forse ha a che fare con il fatto che passo troppo tempo ad organizzare cose, a tenere sotto controllo la mia caoticità, e troppo poco tempo a fare cose. So che non sono solo con questa sensazione vero? Sicuramente anche voi a volte vi sentite poco creativi.

Non disperiamoci comunque, esiste una cura! Per fortuna che esiste internet!

There is no reason to ever run out of ideas. The world, our minds, history, and the internet offer an infinite realm of artistic exploration. Consider the impact your habits, approach, organization, and internal rhythms have on your finished work. Find out some approaches professional artists use to continuously wave a wand of endless creativity.
(from 12 Ways to Tap Into an Endless Well of Creativity)

12 cose da fare per restare (o tornare) creativi le trovate qui (in inglese): 12 Ways to Tap Into an Endless Well of Creativity

Il che mi ricorda che è un po’ che non disegno più nel mio book… che non scrivo pi i mei pensieri, che non mi annoto pi i sogni…

Se poi vi manca solamente l’ispirazione, eccovi qui un paio di link:

http://www.designflavr.com/

http://www.designshack.co.uk/

Sono principalmente siti che trattano design e web, ma, come saprete se avete letto l’articolo di cui sopra, spesso il modo migliore per ispirarsi è guardare alle altre discipline (per cui basta leggere fumetti, e guardatevi un po’ di altra roba, così la finiamo di fare tutti sti fumetti uguali!).

How to survive writing a graphic novel

January 22nd, 2008 by Hannes Pasqualini

001.jpg

Avete mai scritto una graphic novel? Nemmeno io… infatti quando ho cominciato a lavorare a Dog Show, non immaginavo nemmeno lontanamente di come sarebbe stato. Bellissimo e terribile allo stesso tempo. Se c’è una cosa che non esiste nel web sono le cose che non esistono, cioè, qualsiasi cosa uno possa pensare, da qualche parte nel web c’è qualcuno che ci ha già pensato, e nella maggior parte dei casi qualcuno ci ha anche già fatto sopra un fumetto. Trovo così questa squisita guida su come sopravvivere alla creazione di una graphic novel, che vi consiglio di leggere, anche se in questo momento non vi trovate a dover affrontare i problemi del sottoscritto (e dell’autore della storia).

How to survive writing a graphic novel di Grady Klein

divider2

Ever wrote a graphic novel? I did neither. But now that I’m starting to work seriously on Dog Show, I realize that many things a bit different than how I had imagined them to be. It’s great then to find  something like this How to survive writing a graphic novel by Grady Klein, that perfectly summarizes most of the feelings I’m having right now about this whole thing. Check it out, it might prove useful even if writing a graphic novel is the least of your concerns right now.

New year… pink and glitter

January 5th, 2008 by Hannes Pasqualini

A year that starts with pink and glitter must be a good year… or maybe…

newyear.jpg

hanz-sbrizz.jpg

 

 

Posted in Random thoughts |

Somme di fine anno… ovvero 5 anni di fumetto sommerso.

December 27th, 2007 by Hannes Pasqualini

da monipodio.net

elsewhere.jpg

Elsewhere, l’altrove, il luogo diverso da se stesso. Elsewhere è il posto dove succedono le cose che succedono altrove. Dove attraverso un vetro vediamo ciò che non può vedere. Oggi Elsewhere sarà uno sguardo retrovisore, ma anche uno sguardo dentro se stessi.

Sono passati, più o meno, cinque anni dalla nascita di Monipodio!, cinque anni da quando Armin ed io esordimmo con l’idea di produrre una fanzine autoprodotta, che poi divenne una rivista che poi… ma sapete la storia, no?

Questo 2007, difficile non notarlo, sta ormai tirando le cuoia, e nell’attesa che partorisca l’anno nuovo non sono riuscito a non farmi contagiare dalla febbre delle somme, dalla mania da retrovisore, dal guardarmi indietro e ragionare su quello che è stato fatto o quello che si sarebbe voluto fare.

Il 2007 ha portato un paio di novità importanti per noi, per Monipodio! e oserei dire, anche per il mondo del fumetto sommerso italiano in generale, le principali sono:

  • Futuro anteriore 2007 featuring Armin e il sottoscritto in quanto rappresentanti diMonipodio!
  • Resistenze, l’antologia prodotta da e per il Sherwood Festival di Padova, vera e propria vetrina del fumetto sommerso nostrano
  • Panik Elektro: prima partecipazione di Monipodio! All’estero (Germania per precisione)
  • Comic Battle e Self Area a Lucca Comics 2007
  • e infine… il fatto che Monipodio! in questo ultimo anno, non ha prodotto nemmeno una pubblicazione tutta sua.

Di antologie ne sono state pubblicate molte quest’anno… la maggior parte di queste non hanno deluso le aspettative, ma solo una è riuscita veramente a sorprendermi: Resistenze.

Questa antologia, di cui molto è stato parlato sin dalla sua uscita, è stata curata dai prodigiosi Claudio Calia e Emanuele Rabuiti ed esordisce con le parole di Valerio Evangelisti (del quale è anche l’introduzione al volume)

“Speriamo che il potere – editoriale, culturale, sociale, politico, economico - seguiti ancora a lungo a considerarlo attività futile, adatta ai bambini. Quando si accorgerà che non è così, sarà troppo tardi.“

Il potere ancora dorme apparentemente, ma sembra che altrove si sia svegliato qualcosa, a forza di lamentarci quasi non ce ne stavamo accorgendo. Dopo aver letto questo libro ho la netta sensazione che qualcosa è cambiato. La mia sensazione viene confermata da Alberto Casiraghi che su lospaziobianco.it scrive:

Un felice connubio di forma e contenuto, si potrebbe dire, con il risultato di avere oggi tra le mani un libro che per certi versi è quasi il manifesto di una scena fumettistica tutta ancora da esplorare, inquieta e multiforme.

e anche:

E’ sorprendente sapere che se si scava in maniera approfondita e con metodo all’interno del mondo fumettistico italiano possiamo trovare talenti e tesori nascosti al grande pubblico, ma soprattutto un’enorme vitalità artistica, progettuale, micro editoriale che mi fa dire (ma qui su LSB non è la prima volta che lo rimarchiamo) che nel nostro paese quasi mai abbiamo vissuto un periodo così florido e vivace.

Come siano riusciti Calia e Rabuiti a mettere insieme un’antologia così, come siano riusciti a fare centro dove migliaia di antologie prima di loro hanno fallito ancora non lo so… forse sarà stato il loro talento, sarà stato un caso, o semplice fortuna, o una combinazione di tutti questi elementi. Comunque sia andata, tanto di cappello ai due curatori per l’ottimo lavoro!

resistenze

Resistenze
Cronache di ribellione quotidiana
A cura di Claudio Calia e Emilano Rabuiti
Becco Giallo, 2007 – 304 pagg. b&n bros. – 18,00€
http://www.lospaziobianco.it/4010

Un aspetto interessante di Resistenze è stato anche l’attenzione che questa antologia ha dato ai gruppi. Armin ed io eravamo stati invitati a partecipare in quanto esponenti di Monipodio! e similmente a noi la maggioranza degli autori facevano riferimento ad un gruppo (i Cani, Self Comix, Canicola, Ernest, Lamette, The Artist, InguineMAH!gazine, Superamici, ecc.). Analogamente anche Futuro Anteriore, mostra organizzata dal Centro Fumetto A.Pazienza in collaborazione con il Napoli Comicon, quest’anno ha puntato tutto sui gruppi. Ovviamente Armin ed io, siamo stati scelti anche per il nostro percorso autoriale individuale, ma l’appartenenza a Monipodio! è stato un fattore decisivo, a cui è stato dato molto rilievo.

blu - i colori del futuro

Blu - i colori del futuro
(Catalogo della mostra)
Centro Fumetto Andrea Pazienza

Il fenomeno dei gruppi non sembra tuttavia essere circoscritto alla sola Italia, anche altrove il sottosuolo fumettistico si organizza in piccoli gruppi, più la scena fumettistica in un paese è sottosviluppata, più sembra forte la necessità di unirsi. L’unione fa la forza, e ci vuole forza per lottare. L’antologia Panik Elektro #3 dell’editrice tedesca Schwarzer Turm, dimostra molto bene questa tendenza. Gli autori presenti nel volume sono stati raggruppati per gruppo di appartenenza, ognuno dei quali viene presentato con un’apposito testo e separato dal resto da una simil-copertina interna. L’introduzione del volume poi spiega che era l’intento dei curatori creare una panoramica dei gruppi che agiscono sul terrotorio tedesco e nelle terre confinanti.

panik elektro

Panik Elektro #3
(Schwarzer Turm)

Non so se sia un buon segno, questa ritrovata necessità di unirsi in gruppi, o se sia più sintomo di un panorama culturale decrepito, ma una cosa mi sembra di poterla dire, una serie di conseguenze positive le ha sicuramente avute.

Prova di questo l’abbiamo avuta a Lucca Comics di quest’anno, dove insieme al Centro Fumetto A.Pazienza e ai cani abbiamo organizzato la famosa Self Area e la prima Comic Battle nazionale. Presenti nell’area erano tanti gruppi di fumettisti ultra-indipendenti come Self Comics, Ernest, Superamici ecc. Si respirava una certa aria di movimento, di voglia di fare e di idee nuove.

Se il sottosuolo è ciò che alimenta la pianta, credo che nei prossimi anni crescerà bene… sempre se qualcuno non la tagli prima del dovuto.

Nel 2007, se escludiamo Highwaynauts, non siamo usciti con nulla di nostro: nessun Monipodio! #5, nessun Underkraut nuovo. Il 2007 è stato un anno dedicato al raccolto, abbiamo seminato per 4 anni e ora finalmente si sono visti i primi frutti! Individualmente, o come gruppo, Abbiamo partecipato in molte Antologie e riviste (a parte quelle già citate anche Monstars, Inguine!Mah, Mono), abbiamo organizzato eventi, e preparato bene i passi che ci apprestiamo a fare in futuro e soprattutto siamo stati partecipi e anche un pochino protagonisti di questa piccola rinascita del fumetto sommerso nostrano.

Con la fine di quest’anno tuttavia finisce anche la nostra fase “raccolta” e ci dovremmo rimettere a seminare per benino, se non vogliamo restare indietro. Il 2008 non sarà un anno facile da questo punto di vista. Più andiamo avanti, più è difficile trovare il tempo per lavorare sui progetti di Monipodio!, abbiamo tutti un lavoro, progetti personali, e vorremmo tanto avere anche un po’ di tempo libero ogni tanto…
Ma forse il tempo non dovrebbe essere la nostra preoccupazione maggiore, forse dovremmo preoccuparci di più di qualcos’altro. Sono passa cinque anni e abbiamo fatto molto, ma non sappiamo ancora bene chi siamo. Non sappiamo ancora dare una risposta esatta ed esaustiva alla domanda chi è Monipodio!?

Il 2008 avremmo un bel po’ da fare credo…

XmasMan is here!

December 25th, 2007 by Hannes Pasqualini

xmasman2.jpg

made this on my parent’s computer with no proper fonts installed… so please excuse me for the poor typographic quality of this thing. Also, I had no photoshop here… but I found that Gimp has made some big progress lately. But whatever… have a good unpacking time!

bloody pre-christmas time

December 18th, 2007 by Hannes Pasqualini

Why does it always have to be like this? Everybody gets into this kind of pre-christmas madness… Everybody wants something to be done until yesterday… workload increases to 200%, everybody is stressed so you end up being stressed yourself… and then there’s the presents…

This will all end. I know it. And once it will have ended I will start posting again. And maybe I’ll even post in different languages, so you’ll all be able to understand me.

And now the motto of the day: “everybody has a story to tell, but that doesn’t mean somebody wants to hear it! “. Nonetheless, I have many stories in my mind… hope I’ll find someone who wants to hear/read them them.  One of the stories has dead people, hate and vengeance in it, another one has women, love and mystery. Women like these.

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 Hope you’ll have a good christmas time, time for yourself and someone to kiss.

Dog show: the big project

October 12th, 2007 by Hannes Pasqualini

I’m still working on my degree thesis. I have been working on it for almost two years now, but that’s also due to the fact that I have wasted one and a half on a topic I did not really feel my own, so I had to change, fall back to what I had originally wanted to do.

The original idea was to do a book, something that would explore the borders between comics, visual comunication, packaging, tv and cinema. a story about reality and fiction about illusion and hyper-reality, about loosing oneself, about truth and lies, and much more. And that’s what I have decided to be doing as my degree work.

I have code-named this project Dog Show and will certainly be posing some stuff about it from time to time. This is a first sketch for the protagonist…

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Sono due anni ormai che lavoro alla tesi, un’anno e mezzo sprecato ad inseguire un tema che non sentivo veramente. Di conseguenza ho dovuto abbandonare questo tema, ritornando a quello che volevo fare fin dall’inizio: un libro che sondasse gli spazi vuoti tra il fumetto e la comincazione visiva, tra la realtà e la finzione, tra l’illusione e l’iperrealtà, tra la verità e la bugia….

Questo progetto risponde al nome in codice Dog Show e sicuramente ve ne parlerò ancora. Questo è un primo studio per il protagonista…

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Cosa faccio ultimamente?

October 4th, 2007 by Hannes Pasqualini

Da poco ho cominciato a lavorare per uno studio di comunicazione chiamato Helios. Ho lavorato per anni come free-lance, facendomi allegramente i cavolacci miei, segregato nella mia stanza-studio-salotto-echipiùnehapiùnemetta, per cui il passaggio non è indolore. Ho la sensazione di non riuscire più a fare nulla, dovrei lavorare alla mia tesi, organizzare un po’ di cose per Lucca Comics, organizzare altre cose per la Scuola del Fumetto… ma non riesco più a stare dietro a niente. È normale? Immagino di si. Dovrò cominciare a ridurre mi sa.

Il lato buono (o almeno così sembra al momento) della cosa è che Helios mi ha preso perché vogliono lavorare con il fumetto… non posso ancora svelare molto sui progetti ai quali sto lavorando, ma vi faccio vedere alcuni studi cestinati (che personalmente mi piacciono abbastanza). Lo stile, come si vede, non è proprio il mio classico, mi sto impegnando a fare qualcosa che possa funzionare in un certo contesto. Ecco, questo è proprio il punto, quanto posso dividere me stesso dai disegni che faccio? Perché mi sento sempre dire: falli più carini, meno brutti… me ne frega veramente qualcosa di fare dei disegni belli? Quanto posso costringermi a farlo? Tante domande…

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