Sto lavorando alla mia prima graphic novel (la prima in cui faccio tutto, sceneggiatura, disegni packaging), si chiamerà probabilmente Dog Show e parla di illusione, paranoia, pazzia, di identità ed alterità e infine anche del perdersi e forse ritrovarsi.
Il secondo progettone al quale lavoro si chiama Giètz, ed è una graphic novel che parla di musica (di Jazz ovviamente) di amore, gelosia e dell'Italia del dopoguerra. L'idea e la sceneggiatura di questo progetto è di Andrea Campanella.
Non è ancora chiaro quando e come sarà la Diplorama party… ma appena so qualcosa diffonderò la notizia! Intanto un’altra cosa:
Marco K Polenta di Desktoptales, nonchè membro di Monipodio!, mi ha chiesto di partecipare ad un MeMe South-tyrol only sul cibo lanciato dal fantastico blog Spaghetti mit Knödel. La cosa è molto semplice: nominare i 5 piatti che non possono mancare sulla mia tavola almeno una volta al mese.
Ovviamente questa lista potrebbe andare avanti per un po’ ancora. In coda a questi troviamo: Le lasagne, i mini-strudel di mela ai mirtilli rossi della mamma ecc. ecc. ecc.
Visto che questa è una catena, in teoria ora dovrei nominare una lista di successori. Ma gli unici bloggher in zona che conosco sono già stati tutti nominati da Marco… per cui questo ramo della catena si chiude qui. sorry.
È un po’ che non ho più postato schizzi. Questo forse anche perché è un po’ che non ho più disegnato nulla di degno di nota. Ma apparentemente la fase è passata, e ultimamente sto di nuovo disegnando nel mio sketchbook. Questo che vedete è Outofammo Kid, ed è nato per puro caso, mentre lavoravo a tutt’altro. Outofammo Kid è triste, ma non vi dico il perché. Lascio a voi e alla vostra immaginazione trovare un motivo soddisfacente.
E a proposito di Sketchbook: vi segnalo questo sito nuovo: www.sbrizz.net, la nuova homepage di Elisabeth Busani! Date un’occhiata anche alla sua gallery, merita.
E chi lo dice che il fumetto è un linguaggio in via d’estinzione? Beh.. lo dice Richard Thompson sul suo (bellissimo) blog. Non senza la dovuta ironia, ovviamente. Questa è una delle striscie che trovate sul suo blog.
E con questa segnalazione chiudo. A presto con novità su Dog Show… forse…
Random friday night drawing. Ogni venerdì un disegno fatto a caso. Per me per voi, per tutti. Domani nuove cose di Dog Show. Un giorno forse un nuovo episodio di Lux Aeterna (ce l’ho qui scritto… devo solo trovare il tempo per disegnarlo), e sicuramente un episodio due per Monstars 3. Ma intanto solo questo disegno a caso fatto di notte di venerdì. Cos’avrà di tanto speciale il venerdì? A parte che si sente ancora di più il divario tra chi è fuori a divertirsi e chi si chiude in casa a lavorare… come diceva Chris Ware… beh diceva tante cose Chris Ware, più o meno tutte molto depresse e piene di verità.
Buona notte
Today there is no English text. I’m too tired to write the stuff twice. And anyway… you’re not missing that much…
It’s been some time since I last had time to just draw something for the pure pleasure of drawing. Without having to do something specific. I guess It’s a bit because I waste a lot of time doing useless stuff… and the other thing is, it’s life, it’s got something to do with growing up, with having to work to pay the rend and the usual stuff.
Nonetheless it’s good to find the time to do some things like this from time to time!
For this one I was heavily inspired by this [link] drawing by Gereksiztara
In fact I had only a vague memory of it when drawing this… and Gereksiztara’s drawing is, of course, a lot better…
Here comes: my brand new atelier!
Yes, yes, it’s really like this!
Yes, it’s a bit of a mess to climb up that chair every time…
but it’s some fun too!
While doing some research for yet another project I’m working on for helios I stumbled upon this great tool. It just lacks some tablet support… but you can do some fun stuff with it nonetheless. Expect to see some more here on the blog.
Mentre facevo delle ricerche per uno dei progetti ai quali sto lavorando per helios ho trovato questo. È un tool molto intressante, manca solo il supporto per le tavolette grafiche, ma dubito che flash offra questo tipo di funzionalità. Comunque ne vedrete altre di cose così, qui sul blog.
“Nelle discoteche, che riproducono fedelmente gli antichi effetti dei palazzi del cinema, i ballerini vanno per essere soli sulla pista, soli in mezzo alla folla, protetti dagli amplificatori a 700 Wts e dai raggi laser. La stessa osservazione sarà altresì fatta dal personale dell’assistenza sociale a proposito degli anziani o delle persone sole: “si lamentano dl loro abbandono e tuttavia ripugna loro vedere o essere visti dalla gente e instaurarne un contatto diretto con le persone fisiche; preferiscono usare il telefono e fare le loro confidenze a quelle che chiamano le orecchie artificiali”.
(Paul Virilio - Estetica della sparizione)
Il regime di finzione nel quale siamo immersi fino oltre la testa rende soli, sempre più soli. Forse perché dà ad ognuno la possibilità di vivere il proprio mondo, un mondo/sogno alternativo, una seconda natura individuale, creata su misura.
Con questo, probabilmente sconclusionato, ragionamento do il via al mio primo vero e grande progetto personale, un progetto che tratterà di finzione e realtà, di illusione e solitudine. Non ha ancora un nome, come un bambino che deve ancora nascere, ma già sta sviluppando una sua identità, una sua voglia di espandersi nel mondo.