Sto lavorando alla mia prima graphic novel (la prima in cui faccio tutto, sceneggiatura, disegni packaging), si chiamerà probabilmente Dog Show e parla di illusione, paranoia, pazzia, di identità ed alterità e infine anche del perdersi e forse ritrovarsi.
Il secondo progettone al quale lavoro si chiama Giètz, ed è una graphic novel che parla di musica (di Jazz ovviamente) di amore, gelosia e dell'Italia del dopoguerra. L'idea e la sceneggiatura di questo progetto è di Andrea Campanella.
Non è ancora chiaro quando e come sarà la Diplorama party… ma appena so qualcosa diffonderò la notizia! Intanto un’altra cosa:
Marco K Polenta di Desktoptales, nonchè membro di Monipodio!, mi ha chiesto di partecipare ad un MeMe South-tyrol only sul cibo lanciato dal fantastico blog Spaghetti mit Knödel. La cosa è molto semplice: nominare i 5 piatti che non possono mancare sulla mia tavola almeno una volta al mese.
Ovviamente questa lista potrebbe andare avanti per un po’ ancora. In coda a questi troviamo: Le lasagne, i mini-strudel di mela ai mirtilli rossi della mamma ecc. ecc. ecc.
Visto che questa è una catena, in teoria ora dovrei nominare una lista di successori. Ma gli unici bloggher in zona che conosco sono già stati tutti nominati da Marco… per cui questo ramo della catena si chiude qui. sorry.
l 7 luglio è la consegna della documentazione, il 22 discussione della tesi. I tempi stanno diventando strettini, ma ce la posso fare. Dog Show versione Alpha 0.1 vedrà la luce nei prossimi giorni, e il mistero riguardo a “come andrà a finire la disperata ricerca di Jan Walek” rimane tutt’ora un mistero anche per me. Meglio così. Mi piaciono le sorprese.
Altrove: le persone scompaiono senza lasciare tracce, e se non fossero mai esistite? D’altro canto, le persone scompaiono ma non le storie.
Sta per uscire, se non è già uscito, il successore di Resistenze, ovvero: ZeroTolleranza, ovvero: la nuova antologia del Sherwood Festival curata da Claudio Calia ed Emanuele Rabuiti. Non svelerò molto sulla storia che ho fatto per questa pubblicazione, se non che è tratto da una storia vera. Per ora rimando al blog di Andrea Plazzi che sta postando una serie di 5 post sull’antologia. Il post attuale, il numero 2, presenta un’intervista con Armin Barducci, anch’esso (ovviamente) presente nel libro con una storia!
Domani (il 30 di maggio) e non settimana prossima sarà l’aperitivo del fumetto di giugno. La locandina di questa edizione è di Matteo, se siete in giro e non andate a qualche open-air (tipo il Zugluftfest a Bressanone) fateci un salto!
Come avrete notato ultimamente faccio un po’ fatica a postare… il lavoro e la tesi mi stanno prendendo molto tempo, e la sera generalmente sono troppo stanco per mettermi ancora al computer (se non per giocare a Half Life 2: Episode Two ). Per la Helios, oltre a quattro – cinque altri lavoretti, sto attualemente animando un teaser per il gioco online Syndrome09, che sto curando dal punto di vista del design, e in parte anche della realizzazione. Entro fine Maggio il teaser dev’essere finito (e lo metterò sicuramente anche qui sul blog). Dog Show sta procedendo… anche se sono ancora piendo di dubbi. “Starò facendo la cosa giusta?”, “È forse una grandissima cagata, quello che sto facendo?”. Il tempo mi darà torto, o ragione… vedremo.
Finalmente, dopo settimane, siamo riusciti a trovarci e parlare un po’ di come andare avanti. L’esito (molto prevedibile) dell’incontro è che M!Awards per ora, e fino a data da destinarsi, rimarrà al sicuro nel cassetto dei nostri sogni, troppo complesso e laborioso per il tempo che abbiamo attualmente a nostra disposizione. In cambio (cosa meno prevedibile) abbiamo un nuovo progetto, meno ambizioso, ma sicuramente più fattibile… e non necessariamente meno interessante. Ma devo ancora mantenere un alone di segreto sulla cosa, finché non sarà sviluppata appieno.
Chiudo questo post, con una notizia non certo felice. il 9 Maggio 2008 se n’è andato Cianci Gatti, musicista e showman bolzanino e re incontrastato dell’armonica a bocca. Tra il 2000 e il 2001 lavorai, con Dietmar Höss e Daniel Mahlknecht (ovvero con la Blue Star Film), alle riprese e al montaggio del documentario sulla sua vita e la sua musica ed ebbi l’onore di rielaborare alcuni suoi pezzi per il film. Cosa che tra l’altro segnò l’inizio della mia attività musicale con Mr.Ravenwing prima, e poi con RHI.
Vorrei qui farvi ascoltare uno di questi pezzi, in suo ricordo.
Riconoscete il losco figuro nella pubblicità? No? beh sono io. È uno dei lavori che mi è capitato di fare per la helios (il posto dove lavoro, uno studio che si occupa di comunicazione visiva e film documentari). Una volta tanto sono stato davanti all’obbiettivo e non davanti a un computer. A dir la verità mi ero prestato solo come “stand-in” per le foto di prova, ma poi il cliente ha insistito perché fossi sempre io a “posare” per quelle definitive, per cui mi è toccato fare il deficiente per tutto il pomeriggio a fingere di fare autostop sul ponte Druso di Bolzano. Chissà perché certa gente deve per forza suonare quando vede qualcuno che fa foto lungo la strada? Chissà perché…
Oggi è un giorno particolare per due motivi: primo perché nevica (da ore) e secondo perché dopo ormai piú di un anno è uscito finalmente Libro Piccolo di Bugie. Quest’ultimo è un libretto a fumetti scritto da Gabriele Ferrero e disegnato da Gianluca Costantini, Claudio Parentela, Riccardo Chiereghin, Aleksandar Zograf, Smasa e il sottoscritto. Già la cosa non suona male, no? Il tutto prende ispirazione da un testo scritto tra il 1416 e il 1418 dal nobile napoletano Jacopo da Sanseverino intitolato Libro Piccolo di Meraviglie, nel quale “trascrisse il resoconto di un viaggio, mai realmente compiuto, in zone del mondo che sul finire del Medioevo erano ancora del tutto sconosciute o poco esplorate” (dalla sinossi che trovate in quarta di copertina sull’albo).
Insomma… si tratta di un albo di una trentina di pagine con storie che raccontano di sogni, ossessioni, paure e desideri, disegnate con stili personali ed espressivi da autori del panorama indipendente europeo.
Ho avuto la possibilità di curare, oltre alla storia Parabola del Buio, anche la copertina. Che rimane una delle illustrazioni di cui vado più fiero, anche se non saprei dire esattamente perché… forse è l’atmosfera, forse l’inquietudine che il disegno esprime, forse perché c’è molto di mio in quel segno e perché è stata la prima illustrazione nella quale ho avuto la sensazione di darmi alla carta senza blocchi, senza trattenermi, senza bugie. Strano che sia proprio un libro intitolato Libro Piccolo di Bugie ad essere uno dei miei lavori più sinceri. Ironia della vita.
Ultimamente mi sento poco creativo, non so da cosa dipenda, ma forse ha a che fare con il fatto che passo troppo tempo ad organizzare cose, a tenere sotto controllo la mia caoticità, e troppo poco tempo a fare cose. So che non sono solo con questa sensazione vero? Sicuramente anche voi a volte vi sentite poco creativi.
Non disperiamoci comunque, esiste una cura! Per fortuna che esiste internet!
There is no reason to ever run out of ideas. The world, our minds, history, and the internet offer an infinite realm of artistic exploration. Consider the impact your habits, approach, organization, and internal rhythms have on your finished work. Find out some approaches professional artists use to continuously wave a wand of endless creativity.
(from 12 Ways to Tap Into an Endless Well of Creativity)
Sono principalmente siti che trattano design e web, ma, come saprete se avete letto l’articolo di cui sopra, spesso il modo migliore per ispirarsi è guardare alle altre discipline (per cui basta leggere fumetti, e guardatevi un po’ di altra roba, così la finiamo di fare tutti sti fumetti uguali!).
Absorber2. Character nr.1
name: ghulu type: frustration absorber specialpower: can make really sweet eyes
è un po’ che non posto nulla… prima aspettavo che arrivasse il nuovo server, ora aspetto di avere un po’ di tempo. Sono molte le cose che potrei scrivere, ma generalmente quando finisco di lavorare sono troppo stanco per farlo. L’ultima settimana l’ho passata a disegnare il secondo (e ultimo) episodio di Absorber per Monstars3. Ricordate Absorber? Quella storia del mostro tutto carino che viene usato come “oggetto assorbi frustrazione”? Questa storia qui… e questa pure.
Ecco insomma, in Absorber2 i mostri, che nel frattempo si sono decisamente rotti di fungere da assorbi-frustrazione e assorbi-c’ho-la-giornata-storta si vendicano…
It’s been some time since I last had the time to post… but I’ll try to do i more often now. Have been working a lot layely, and one of the tings I did last week was this second (and last) chapter of Absorber, that will be published on the forthcoming anthology “Monstars 3″.