La fine di Monipodio! e l’inizio di un anno nuovo

misdead

Parte 1: la morte di Monipodio!

Forse non tutti lo sanno ancora, ma con il finire del 2008 è finita anche l’esprienza di Monipodio!

Luca Vanzella, nella sua rubirca altre chine su comicus.it dedica un interessante articolo/intervista a Monipodio e alla fine del suo percorso quinquennale. Per questo articolo Luca ha scelto di intervistare, in quanto portavoce del gruppo, Armin Barducci, che ovviamente riesce a cogliere benissimo il punto della questione (anche se su alcuni dettagli, io sarei stato probabilmente più drastico… ma è nella mia natura, essere drastico). credo che il fatto che con il 2008 siano stati molti i progetti a terminare il proprio percorso (vedi Self Comics) significhi che si debba forse anche tirare un po’ le somme, e condividere con gli altri le esperienze fatte.

Nell’intervista, riguardo alle cause che hanno portato alla chiusura di Monipodio!, Armin dice:

Come dicevo, il problema era quello di essere ambiziosi e di non avere più tempo a disposizione. In questi anni sono successe parecchie cose. Monipodio! è stato anche per alcuni di noi una piattaforma per lanciarsi nell’editoria ufficiale (ahi, ahi, ahi). In questi due anni di nulla (non nullafacenza, ma un nulla organizzativo) si sono sottolineate le varie divergenze di vedute sul progetto in sé. Ognuno della redazione usava Monipodio! per scopi diversi. Questa diversità di vedute e di approcci ha cominciato a pesare molto sulla serenità del gruppo. C’è chi l’ha percepita di più, chi meno. Ad un certo punto non si è più in grado di affrontare l’ennesimo compromesso. Quindi, in amicizia, basta così. Il progetto finisce qua.

E questo coglie benissimo la questione di fondo. Ma se da un lato la questione tempo/impegni è abbastanza autoesplicativa, mi sto chiedendo se il secondo elemento, quello delle diversità, non sia stato quello determinante. In fondo se fosse stato solo il tempo, avremmo messo il progetto in pausa e avremmo aspettato tempi migliori, no? Invece quello che è successo è che il progetto è finito e basta.

Nota: Forse qualcuno aveva seguito la mia cronaca in diretta sui nostri tentativi di riprovarci con Monipodio! Nel caso ve li foste persi, trovare i post qui e qui.

Parte 2: sezionando il cadavere squisito

Monipodio era nato come gruppo di appassionati, come progetto collaterale dell’associazione del fumetto Nebula7 (qualcuno ricorda forse), e non tanto come progetto vero e proprio, costruito su idee e intenti comuni. Non sapevamo nulla del mercato, della scena, del fumetto indipendente, di attività editoriale ecc. In questi anni abbiamo imparato molto, ci siamo formati come autori, abbiamo trovato una nostra strada. Ed è per questo che Monipodio! ad un certo punto non riusciva più a rispondere alle esigenze di molti membri del gruppo.

Per quanto si sia provato a cambiare le cose, lo spirito inziale, quello dell’associazione, è rimasto fortemente ancorato nel gruppo. Per questo a volte si dava più importanza al divertimento e alle dinamiche di gruppo, che alla qualità del prodotto finale. Mentre Monipodio! sfornava con una certa continuità idee interessanti, sul lato pratico mancava di un immagine chiara e omogeneità di stile e di intenti.

Tirando le somme Monipodio! è stata un esperienza molto importante per me. Probabilmente l’esperienza più importante, fumettisticamente parlando, degli ultimi 10 anni, ma questa esperienza termina qui. È più che giusto che un progetto come questo nasca, cresca e alla fine muoia.

Luca Vanzella nel corso dell’intervista dice:

Sicuramente la vostra presenza ha contribuito, assieme ad altre, a dare maggior attenzione all’autoproduzione (basti notare che ora ogni manifestazione ha il suo angolo dedicato agli “indipendenti”).

Interessante… non avrei mai pensato che Monipodio! potesse aver contribuito a smuovere qualcosa, forse sono sempre stato talmente concentrato a guardare avanti da non riuscire a voltarmi per vedere la strada che ci siamo lasciati alle spalle. E probabilmente Luca ha ragione nel dire che un nostro contributo l’abbiamo dato. Anzi, personalmente spero proprio di non aver solo dato più visibilità all’autoproduzione. Spero che le idee che abbiamo prodotto in questi anni rimangano, vengano colte da altri. Spero che l’eredità lasciata da Monipodio possa sfociare in altri progetti, che a modo loro cerchino di sondare la dimensione collettiva del fare fumetti, andando oltre, cercando di trovare punti di contatto, contaminazione e scambio reali e inediti!

Chiudo il post con un bellissimo tributo fattomi da Lorenzo Sartori dei cani…

Prossimamente: successi e fallimenti del 2008 e 10 motivi per fare fumetti collettivi

mdead_sartori

This entry was posted on Tuesday, January 6th, 2009 at 2:17 pm and is filed under too much thinking. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
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