Somme di fine anno… ovvero 5 anni di fumetto sommerso.

da monipodio.net

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Elsewhere, l’altrove, il luogo diverso da se stesso. Elsewhere è il posto dove succedono le cose che succedono altrove. Dove attraverso un vetro vediamo ciò che non può vedere. Oggi Elsewhere sarà uno sguardo retrovisore, ma anche uno sguardo dentro se stessi.

Sono passati, più o meno, cinque anni dalla nascita di Monipodio!, cinque anni da quando Armin ed io esordimmo con l’idea di produrre una fanzine autoprodotta, che poi divenne una rivista che poi… ma sapete la storia, no?

Questo 2007, difficile non notarlo, sta ormai tirando le cuoia, e nell’attesa che partorisca l’anno nuovo non sono riuscito a non farmi contagiare dalla febbre delle somme, dalla mania da retrovisore, dal guardarmi indietro e ragionare su quello che è stato fatto o quello che si sarebbe voluto fare.

Il 2007 ha portato un paio di novità importanti per noi, per Monipodio! e oserei dire, anche per il mondo del fumetto sommerso italiano in generale, le principali sono:

  • Futuro anteriore 2007 featuring Armin e il sottoscritto in quanto rappresentanti diMonipodio!
  • Resistenze, l’antologia prodotta da e per il Sherwood Festival di Padova, vera e propria vetrina del fumetto sommerso nostrano
  • Panik Elektro: prima partecipazione di Monipodio! All’estero (Germania per precisione)
  • Comic Battle e Self Area a Lucca Comics 2007
  • e infine… il fatto che Monipodio! in questo ultimo anno, non ha prodotto nemmeno una pubblicazione tutta sua.

Di antologie ne sono state pubblicate molte quest’anno… la maggior parte di queste non hanno deluso le aspettative, ma solo una è riuscita veramente a sorprendermi: Resistenze.

Questa antologia, di cui molto è stato parlato sin dalla sua uscita, è stata curata dai prodigiosi Claudio Calia e Emanuele Rabuiti ed esordisce con le parole di Valerio Evangelisti (del quale è anche l’introduzione al volume)

“Speriamo che il potere – editoriale, culturale, sociale, politico, economico - seguiti ancora a lungo a considerarlo attività futile, adatta ai bambini. Quando si accorgerà che non è così, sarà troppo tardi.“

Il potere ancora dorme apparentemente, ma sembra che altrove si sia svegliato qualcosa, a forza di lamentarci quasi non ce ne stavamo accorgendo. Dopo aver letto questo libro ho la netta sensazione che qualcosa è cambiato. La mia sensazione viene confermata da Alberto Casiraghi che su lospaziobianco.it scrive:

Un felice connubio di forma e contenuto, si potrebbe dire, con il risultato di avere oggi tra le mani un libro che per certi versi è quasi il manifesto di una scena fumettistica tutta ancora da esplorare, inquieta e multiforme.

e anche:

E’ sorprendente sapere che se si scava in maniera approfondita e con metodo all’interno del mondo fumettistico italiano possiamo trovare talenti e tesori nascosti al grande pubblico, ma soprattutto un’enorme vitalità artistica, progettuale, micro editoriale che mi fa dire (ma qui su LSB non è la prima volta che lo rimarchiamo) che nel nostro paese quasi mai abbiamo vissuto un periodo così florido e vivace.

Come siano riusciti Calia e Rabuiti a mettere insieme un’antologia così, come siano riusciti a fare centro dove migliaia di antologie prima di loro hanno fallito ancora non lo so… forse sarà stato il loro talento, sarà stato un caso, o semplice fortuna, o una combinazione di tutti questi elementi. Comunque sia andata, tanto di cappello ai due curatori per l’ottimo lavoro!

resistenze

Resistenze
Cronache di ribellione quotidiana
A cura di Claudio Calia e Emilano Rabuiti
Becco Giallo, 2007 – 304 pagg. b&n bros. – 18,00€
http://www.lospaziobianco.it/4010

Un aspetto interessante di Resistenze è stato anche l’attenzione che questa antologia ha dato ai gruppi. Armin ed io eravamo stati invitati a partecipare in quanto esponenti di Monipodio! e similmente a noi la maggioranza degli autori facevano riferimento ad un gruppo (i Cani, Self Comix, Canicola, Ernest, Lamette, The Artist, InguineMAH!gazine, Superamici, ecc.). Analogamente anche Futuro Anteriore, mostra organizzata dal Centro Fumetto A.Pazienza in collaborazione con il Napoli Comicon, quest’anno ha puntato tutto sui gruppi. Ovviamente Armin ed io, siamo stati scelti anche per il nostro percorso autoriale individuale, ma l’appartenenza a Monipodio! è stato un fattore decisivo, a cui è stato dato molto rilievo.

blu - i colori del futuro

Blu - i colori del futuro
(Catalogo della mostra)
Centro Fumetto Andrea Pazienza

Il fenomeno dei gruppi non sembra tuttavia essere circoscritto alla sola Italia, anche altrove il sottosuolo fumettistico si organizza in piccoli gruppi, più la scena fumettistica in un paese è sottosviluppata, più sembra forte la necessità di unirsi. L’unione fa la forza, e ci vuole forza per lottare. L’antologia Panik Elektro #3 dell’editrice tedesca Schwarzer Turm, dimostra molto bene questa tendenza. Gli autori presenti nel volume sono stati raggruppati per gruppo di appartenenza, ognuno dei quali viene presentato con un’apposito testo e separato dal resto da una simil-copertina interna. L’introduzione del volume poi spiega che era l’intento dei curatori creare una panoramica dei gruppi che agiscono sul terrotorio tedesco e nelle terre confinanti.

panik elektro

Panik Elektro #3
(Schwarzer Turm)

Non so se sia un buon segno, questa ritrovata necessità di unirsi in gruppi, o se sia più sintomo di un panorama culturale decrepito, ma una cosa mi sembra di poterla dire, una serie di conseguenze positive le ha sicuramente avute.

Prova di questo l’abbiamo avuta a Lucca Comics di quest’anno, dove insieme al Centro Fumetto A.Pazienza e ai cani abbiamo organizzato la famosa Self Area e la prima Comic Battle nazionale. Presenti nell’area erano tanti gruppi di fumettisti ultra-indipendenti come Self Comics, Ernest, Superamici ecc. Si respirava una certa aria di movimento, di voglia di fare e di idee nuove.

Se il sottosuolo è ciò che alimenta la pianta, credo che nei prossimi anni crescerà bene… sempre se qualcuno non la tagli prima del dovuto.

Nel 2007, se escludiamo Highwaynauts, non siamo usciti con nulla di nostro: nessun Monipodio! #5, nessun Underkraut nuovo. Il 2007 è stato un anno dedicato al raccolto, abbiamo seminato per 4 anni e ora finalmente si sono visti i primi frutti! Individualmente, o come gruppo, Abbiamo partecipato in molte Antologie e riviste (a parte quelle già citate anche Monstars, Inguine!Mah, Mono), abbiamo organizzato eventi, e preparato bene i passi che ci apprestiamo a fare in futuro e soprattutto siamo stati partecipi e anche un pochino protagonisti di questa piccola rinascita del fumetto sommerso nostrano.

Con la fine di quest’anno tuttavia finisce anche la nostra fase “raccolta” e ci dovremmo rimettere a seminare per benino, se non vogliamo restare indietro. Il 2008 non sarà un anno facile da questo punto di vista. Più andiamo avanti, più è difficile trovare il tempo per lavorare sui progetti di Monipodio!, abbiamo tutti un lavoro, progetti personali, e vorremmo tanto avere anche un po’ di tempo libero ogni tanto…
Ma forse il tempo non dovrebbe essere la nostra preoccupazione maggiore, forse dovremmo preoccuparci di più di qualcos’altro. Sono passa cinque anni e abbiamo fatto molto, ma non sappiamo ancora bene chi siamo. Non sappiamo ancora dare una risposta esatta ed esaustiva alla domanda chi è Monipodio!?

Il 2008 avremmo un bel po’ da fare credo…

This entry was posted on Thursday, December 27th, 2007 at 8:33 am and is filed under Archive. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

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