Sto lavorando alla mia prima graphic novel (la prima in cui faccio tutto, sceneggiatura, disegni packaging), si chiamerà probabilmente Dog Show e parla di illusione, paranoia, pazzia, di identità ed alterità e infine anche del perdersi e forse ritrovarsi.
Il secondo progettone al quale lavoro si chiama Giètz, ed è una graphic novel che parla di musica (di Jazz ovviamente) di amore, gelosia e dell'Italia del dopoguerra. L'idea e la sceneggiatura di questo progetto è di Andrea Campanella.
Finalmente l’ho messo online (stanotte all’una): il sito della Comic Battle… se lo vedete vi chiedete come ho fatto a metterci tanto e potreste anche avere ragione… è che ultimamente proprio non ho tempo per fare niente.
ps: ho anche provato a fare uno sketchcast che spiega la CB con il parlato sopra… ma proprio non ci sono riuscito, non riesco a parlare e disegnare, proprio non ci riesco, saranno gli emisferi che vanno in concorrenza… boh. Alla fine ho distrutto il mio headset dalla rabbia e ho lasciato perdere…
Hanno avuto qualche problema logistico quelli di Alien Press, ma alla fine è uscito il nuovo aggiornamento del loro sito, e questa volta c’è anche il primo episodio di Lux Aeterna, un progetto seriale abbastanza ambizioso al quale sto lavorando. Quello che trovate sul sito della Alien è il primo episodio, le altre usciranno a scadenza variabile (in teoria ogni paio di mesi) sempre sul loro sito.
Ormai ci siamo. La Comic Battle si avvicina… Leggete qui sotto per avere più informazioni, e iscriveteviThis e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it al piú presto . Ci si vede a Lucca!
I’m still working on my degree thesis. I have been working on it for almost two years now, but that’s also due to the fact that I have wasted one and a half on a topic I did not really feel my own, so I had to change, fall back to what I had originally wanted to do.
The original idea was to do a book, something that would explore the borders between comics, visual comunication, packaging, tv and cinema. a story about reality and fiction about illusion and hyper-reality, about loosing oneself, about truth and lies, and much more. And that’s what I have decided to be doing as my degree work.
I have code-named this project Dog Show and will certainly be posing some stuff about it from time to time. This is a first sketch for the protagonist…
Sono due anni ormai che lavoro alla tesi, un’anno e mezzo sprecato ad inseguire un tema che non sentivo veramente. Di conseguenza ho dovuto abbandonare questo tema, ritornando a quello che volevo fare fin dall’inizio: un libro che sondasse gli spazi vuoti tra il fumetto e la comincazione visiva, tra la realtà e la finzione, tra l’illusione e l’iperrealtà, tra la verità e la bugia….
Questo progetto risponde al nome in codice Dog Show e sicuramente ve ne parlerò ancora. Questo è un primo studio per il protagonista…
While doing some research for yet another project I’m working on for helios I stumbled upon this great tool. It just lacks some tablet support… but you can do some fun stuff with it nonetheless. Expect to see some more here on the blog.
Mentre facevo delle ricerche per uno dei progetti ai quali sto lavorando per helios ho trovato questo. È un tool molto intressante, manca solo il supporto per le tavolette grafiche, ma dubito che flash offra questo tipo di funzionalità. Comunque ne vedrete altre di cose così, qui sul blog.
I’ve been actively running a myspace profile for some months, and I’m already fed up… too much spam, the interface is really lousy, and even simple tasks take a lot of time. So, what is there left to do… other than look for something better!
Among those social networking sites I’ve tested, VIRB (thanks Armin) really stands out. Not that it adds anything to what Myspace or Bebo have to offer, but it’s got one thing the others only dream of having: style. The guys at Virb really know who to make a portal look good! And the whole thing is even really easy to use. 10/10 to Virb for this one!
So… I’m closing down my rumpelfilter profile on myspace and will be now focusing all the music and networking stuff on Virb. I invite you to do the same, leave myspace and switch to Virb! And once you have your profile, add me!
Dopo mesi di frustrazione e fastidio con Myspace ho deciso di abbandonare il portale murdockiano e cercare una nuova casa per le mie necessità di networking musicale. Decisione facilitata dal fatto che devo fare un po’ di ricerche su social networking per un’altro progetto che sto seguendo al lavoro. Mi sono guardato Facebook, Bebo e altri, ma nessuno mi ha convinto. Grazie ad Armin ho trovato Virb e mi è stato subito simpatico.
Virb non ha nulla che gli altri non abbiano, se non una cosa: stile, e di quello ne ha da vendere. 10/10 punti a Virb direi. Insomma… chiudo il mio Myspace e me ne vado su Virb, e se posso darvi un consiglio, fatelo anche voi! E quando avrete il vostro bel profilo, addatemi!
Fumetto e realtà, due parole che non vengono spesso associate. Per la maggiorparte delle persone le uniche immagini che possono raccontare la realtà sono quelle fotografiche, la televisione, le foto delle vacanze, i film documentari. Il disegno, il fumetto è finzionale per sua stessa natura, o forse no? Qual’è il livello realtà delle immagini con cui quotidianamente ci bombardano, cosa vuol dire che un’immagine racconta la realtà?
Il discorso è complesso e molto interessante, per questo è bello che esistano eventi come il festival del fumetto Komikazen, che oltre ad offrire una bella panoramica di quello che potremmo definire il “fumetto sommerso” nazionale ed internazionale e presentarci qualche nome noto che forse non è ancora abbastanza noto, affronta questa tematica altamente attuale proponendoci una larga scelta di opere ed autori dove questo discorso è riscontrabile e verificabile.
Il festival è curato da Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini e si terrà a Ravenna dal 12 al 13 ottobre. In esclusiva per Monipodio ho realizzato una breve intervista con Gianluca. Se vi interessa la potete trovare qui:
Da poco ho cominciato a lavorare per uno studio di comunicazione chiamato Helios. Ho lavorato per anni come free-lance, facendomi allegramente i cavolacci miei, segregato nella mia stanza-studio-salotto-echipiùnehapiùnemetta, per cui il passaggio non è indolore. Ho la sensazione di non riuscire più a fare nulla, dovrei lavorare alla mia tesi, organizzare un po’ di cose per Lucca Comics, organizzare altre cose per la Scuola del Fumetto… ma non riesco più a stare dietro a niente. È normale? Immagino di si. Dovrò cominciare a ridurre mi sa.
Il lato buono (o almeno così sembra al momento) della cosa è che Helios mi ha preso perché vogliono lavorare con il fumetto… non posso ancora svelare molto sui progetti ai quali sto lavorando, ma vi faccio vedere alcuni studi cestinati (che personalmente mi piacciono abbastanza). Lo stile, come si vede, non è proprio il mio classico, mi sto impegnando a fare qualcosa che possa funzionare in un certo contesto. Ecco, questo è proprio il punto, quanto posso dividere me stesso dai disegni che faccio? Perché mi sento sempre dire: falli più carini, meno brutti… me ne frega veramente qualcosa di fare dei disegni belli? Quanto posso costringermi a farlo? Tante domande…