Some people talk about me…

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First of all, all of you who don’t understand any Italian please excuse my lazyness in providing translations for my latest posts… I have been pretty busy lately and hollidays haven’t been much relax (see pic above). Anyway, seems like people are starting to talk about me on the net, Alberto Casiraghi on Lospaziobianco.it says he’s accepting bets on me (whatever that’s supposed to be meaning) and Alberto Corradi mentioned me, together with Armin and Bombo, as one of the emerging artists he wants to encourage. This certainly pleases me a lot!
Btw. I just updated my portfolio with some new stuff.

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Le vacanze mi hanno lasciato più stanco di prima, ma almeno ci sono delle piccole soddisfazioni a risollevare il mio equilibrio interiore. Alberto Casiraghi su Lospaziobianco.it dice di accettare scommesse su di me (qualsiasi cosa voglia dire) e Alberto Corradi mi menzionò, insieme ad Armin e Bombo, come uno degli artisti emergenti che vuole incoraggiare… e questo mi fa un sacco piacere!

Ma per tornare all’articolo di Casiraghi va detto che si tratta di un’ottima recensione sulla recentemente uscita antologia Resistenze pubblicata da Beccogiallo Editore, curata da Claudio Calia e Emiliano Rabuiti e uscita in occasione del Sherwood Festival di quest’anno. La recensione segue una linea di pensiero molto interessate, alla quale quasi quasi mi vorrei agganciare per un futuro articolo su monipodio.net (nuovo blog, bla bla, ricordate?) in quanto parla di quella realtà sommersa, invisibile del fumetto italiano che l’antologia è riuscita a raccogliere e presentare.

Un piccolo estratto dall’articolo:

E’ sorprendente sapere che se si scava in maniera approfondita e con metodo all’interno del mondo fumettistico italiano possiamo trovare talenti e tesori nascosti al grande pubblico, ma soprattutto un’enorme vitalità artistica, progettuale, micro editoriale che mi fa dire (ma qui su LSB non è la prima volta che lo rimarchiamo) che nel nostro paese quasi mai abbiamo vissuto un periodo così florido e vivace. Il lavoro di Calia e Rabuiti, che va consolidandosi sempre più di anno in anno, è lì a testimoniare questo. Non ci sono solo le fiere e le convention, quasi tutte prevalentemente incentrate sul lato commerciale e spettacolare del mondo a nuvolette. Ci sono anche occasioni di approfondimento, studio e dibattito: poche in realtà, ma comunque abbastanza per far capire che a livello di piccole produzioni, di fumetto indipendente, underground, non omologato, eterodosso, anticonformista o come lo volete catalogare, qualcosa si sta muovendo.
La postfazione di Rabuiti è illuminante in questo senso, quando elenca i collettivi fumettistici qui rappresentati: i Cani, Self Comix, Canicola, Monipodio, Ernest, Lamette, l’INDaYs festival, The Artist, InguineMAH!gazine, Superamici, e così via. Circa 50 autori per 37 racconti, quasi mai dei cani sciolti, ma gruppi di artisti che con modalità differenti uniscono le forze, mettono in comune gli orizzonti, dividono le spese per costruirsi delle piccoli oasi di libertà creativa, artistica, umana. Esperienze diverse, forse troppo parcellizzate, ma che coprono in lungo e in largo tutta la penisola italiana. Ecco, Resistenze fotografa questo tipo di fertilità artistica ed editoriale. Non un’unica “scena indipendente”, non un unico progetto, non un’unica idea di come fare fumetto oggi in Italia, ma diverse scelte, diverse sensibilità e probabilmente diversi bisogni artistici e relazionali da esprimere e soddisfare.

il resto lo trovate qui: http://www.lospaziobianco.it/4010

e per vedere una pagina della storia che ho disegnato per questa antologia potete dare un’occhiata al portfolio qui: portfolio gasteropodico
(tra l’altro ho appena aggiornato suddetto portfolio con diversi lavori nuovi).

This entry was posted on Monday, September 17th, 2007 at 3:01 pm and is filed under Archive. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

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