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Sto lavorando alla mia prima graphic novel (la prima in cui faccio tutto, sceneggiatura, disegni packaging), si chiamerà probabilmente Dog Show e parla di illusione, paranoia, pazzia, di identità ed alterità e infine anche del perdersi e forse ritrovarsi.

Il secondo progettone al quale lavoro si chiama Giètz, ed è una graphic novel che parla di musica (di Jazz ovviamente) di amore, gelosia e dell'Italia del dopoguerra. L'idea e la sceneggiatura di questo progetto è di Andrea Campanella.

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15 secondi per Mono

August 24th, 2007 by Hannes Pasqualini

Quanto ci mettete a bere un bicchiere d’acqua? Io mi sono cronometrato, più o meno 15 secondi.

tavola_hannesp_small.jpg

Ma ci sono molte altre cose che durano (più o meno 15) secondi, a volte è il tempo che divide la vita dalla morte.

Ho recentemente finito la mia tavola per la rivista MONO, che arrivata alla terza uscita, ha scelto come tema “aqua”. L’acqua è vita, questo lo sanno anche i bambini. Ma l’acqua può celare in se la morte, una morte travestita da vita. Secondo l’Unicef acque contamitate provocano la morte di milioni di bambini.
Più o meno uno ogni 15 secondi.
http://www.alertnet.org/thefacts/reliefresources/114297179713.htm
http://www.unicef.org/wes/index_25637.html

Spesso il problema è che i bambini vengono allattati usando il latte in polvere, che deve essere reidratato, appunto, con l’acqua. Il latte in polvere è una forte fonte di guadagno per alcune grosse società come la Nestlè, e i governi occidenali spesso ricattano i paesi importatori di latte in polvere per difendere questi interessi.

Il sito della Rete Italiana Boicottaggio Nestlè riassume il problema come segue:

Al Nord molti pensano che il latte in polvere sia migliore di quello materno, arricchito com’è di sali minerali e vitamine. Studi approfonditi hanno però confermato l’intuito del buon senso millenario, l’allattamento al seno è il miglior modo per iniziare la vita: è gratuito, salutare e protegge dalle più comuni infezioni, inclusa polmonite, infezioni alle orecchie e gastroenterite, e ha un importante effetto immunitario. Persino in Inghilterra, un bambino allattato con il latte artificiale è esposto 10 volte in più a malattie di tipo gastrointestinali rispetto ad un bambino allattato al seno.
Ma nelle società povere ­ sostiene l’UNICEF ­ i bambini allattati artificialmente sono 25 volte più esposti alla morte di quelli allattati al seno.
Per quanto possa sembrare paradossale, la prima ragione è da ricercarsi nella denutrizione dovuta al fatto che molte famiglie guadagnano troppo poco per attenersi alle dosi prescritte. Ad esempio le famiglie delle regioni agricole dei paesi dell’Est Europeo, quando le madri non allattano, spendono circa il 70% dei loro averi nel latte artificiale (International Child Health, 1996), così come una donna argentina, che spende 50 dollari al mese per comprare il latte in polvere, potrebbe acquistare, con gli stessi soldi 15 chili di carne, 75 chili di agrumi e 50 chili di verdura (Breastfeeding: the best investiment, WABA 1998).

Pertanto non deve stupire se il latte è annacquato diverse volte più del prescritto, con il risultato finale che i bambini, lungi dal crescere belli e robusti, diventano rachitici e sottopeso fino a morire.

La seconda ragione per cui l’allattamento al biberon uccide è la mancanza di igiene. L’acqua con cui il latte è preparato è spesso malsana ed è impossibile sterilizzare biberon e tettarelle senza la comodità del fornello e senza disinfettanti.

Mamme con pochi soldi, poche comodità e poche conoscenze igieniche somministrano ai loro bambini latte allungato in biberon a malapena sciacquati, con tettarelle esposte all’aria, su cui si posano di continuo decine di mosche. Le inevitabili conseguenze sono infezioni intestinali che provocano diarree mortali.

se ne volete sapere di più leggetevi questo approfondito articolo su www.carta.org (il sito della rivista Carta):

http://www.carta.org/campagne/diritti/030717nestle.htm 

15 secondi… questa cosa mi è rimasta fortemente impressa nella mente. 15 secondi per bere un bicchiere d’acqua, 15 secondi per morire. E quanto ci mettiamo in media a leggere una pagina di fumetto? Ho cronometrato anche questo, se non c’è toppo testo, 15 secondi. Se leggo un fumetto di 100 pagine, dal suo inzio alla fine 100 vite vanno perdute a causa dell’acqua contaminata. 100 persone. una per ogni pagina del fumetto.

15 secondi, il tempo che possiamo sopravvivere nel vuoto cosmico senza una tuta.

15 secondi per fare una cosa inutile e vincere un sacco di soldi. Come per la tredicenne Morgan Pozgar, della Pennsylvania, che in 15 secondi ha scritto la parola «Supercalifragilisticexpialidocious» sul suo telefonino vincendo 25 mila dollari.

MONO è una rivista pubblicata dalla casa editrice Tunuè e curata da Sergio Algozzino e Marco Rizzo.

Posted in Comics, Random thoughts |

Per tornare bisogna prima andarsene

August 14th, 2007 by Hannes Pasqualini

beachtrilob.jpg

… anche se per andarsene non bisogna prima essere tornati. Comunque adesso me ne vado, sia in senso più strettamente locativo, che in un senso più vagamente lato. Renderò la mia presenza nella blogosfera piú rada, più potenziale e tornerò solo a settembre a riempire questi spazi con nuove parole e nuove immagini e soprattutto nuove idee.

Intanto vi lascio con una citazione da Baudrillard (Il delitto perfetto - La televisione ha ucciso la realtá?):

“La realtá é una cagna. E d’altronde che cosa c’è di strano, visto che è nata dalla fornicazione della stupidità con l’intelletto calcolante - scarto della sacra illusione abbandonata agli sciacalli della scienza? “

C’è molto da riflettere su questa frase mentre si prende il sole in riva al mare, credetemi.

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I’ll be away for some time. Away in a spacial sense, but also virtually away from this part of the blogosphere. Hope to find you again, when I came back in september!

Posted in Random thoughts |

solitudine.

August 10th, 2007 by Hannes Pasqualini

coso.jpg

“Nelle discoteche, che riproducono fedelmente gli antichi effetti dei palazzi del cinema, i ballerini vanno per essere soli sulla pista, soli in mezzo alla folla, protetti dagli amplificatori a 700 Wts e dai raggi laser. La stessa osservazione sarà altresì fatta dal personale dell’assistenza sociale a proposito degli anziani o delle persone sole: “si lamentano dl loro abbandono e tuttavia ripugna loro vedere o essere visti dalla gente e instaurarne un contatto diretto con le persone fisiche; preferiscono usare il telefono e fare le loro confidenze a quelle che chiamano le orecchie artificiali”.
(Paul Virilio - Estetica della sparizione)

Il regime di finzione nel quale siamo immersi fino oltre la testa rende soli, sempre più soli. Forse perché dà ad ognuno la possibilità di vivere il proprio mondo, un mondo/sogno alternativo, una seconda natura individuale, creata su misura.

Con questo, probabilmente sconclusionato, ragionamento do il via al mio primo vero e grande progetto personale, un progetto che tratterà di finzione e realtà, di illusione e solitudine. Non ha ancora un nome, come un bambino che deve ancora nascere, ma già sta sviluppando una sua identità, una sua voglia di espandersi nel mondo.

Monstars, Hanzo style!

August 9th, 2007 by Hannes Pasqualini

monstars.jpg

La trilogia è una forma narrativa molto antica, legata alle tragedie dell’antica Grecia, ma è anche una di quelle soluzioni che non sono mai passate di moda, e anzi, sembra continuare a guadagnare popolarità e successo. Negli ultimi anni sembra che un regista debba per forza fare una trilogia per essere qualcuno, soprattutto se i film in questione sono un po’ di genere. Questa tendenza ha visto una grande popolarità negli ultimi anni e certo non è rimasta circoscritta alle immagini in movimento.
Monstars sembra aver attinto, sebbene in modo forse inconscio, a questo spirito, perché sebbene sia una classica antologia tematica di fumetti (vedi: contenitore) si articola su tre uscite consecutive, con storie a puntate. Massimo Perissinotto (uno dei due curatori dell’antologia) in un’intervista di Andrea Longhi (l’altro curatore) descrive così il progetto:

Il tentativo di dare una scossa ad un linguaggio sempre più diviso tra “popolare” ed “elitario”, una scossa che però non deve essere interpretata come un’insana voglia di “centrismo”, quanto come un’evoluzione all’interno di quelli che comunemente chiamiamo “generi”.

Il primo volume è uscito diversi mesi fa e lo si dovrebbe poter reperire con una discreta facilità in fumetteria. Per maggiori informazioni: www.nicolapesceeditore.it

Circolano voci che ci potrebbe essere anche una storia mia nelle prossime uscite…

Posted in Comics |

Lost and Found

August 6th, 2007 by Hannes Pasqualini

lederhosn.jpg

Una cosa persa e poi ritrovata. Una traccia prodotto per il film H€IMAT molto tempo fa, ma poi mai usata. Sarà successo anche voi prima o poi: pulisci stanza, cerchi di mettere un po’ in ordine le cose e, mentre sei li che controlli quali degli innumerevoli e polverosi cd di backup puoi finalmente buttare, trovi qualcosa di inaspettato. Qualcosa che hai fatto molto tempo fa e ormai dimenticato, qualcosa che ti sorprende perché sembra fatto da qualcun’altro. Amo questi momenti.

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A thing lost and found. A track produced for the film H€IMAT a long time ago, but then never really used. This might happen to you too, from time to time. You clean up some mess, put some order to your things, look through staples of CDs containing backups from long finished projects, and then you fìnd something you had already forgotten to ever have made, something that somehow really surprises you, becuase it does not sound as if you had really done that yourself. I love this moments.

[display_podcast]

Posted in Music |

30 years… and counting.

August 3rd, 2007 by Hannes Pasqualini

Alla fine, come tutti, ce l’ho fatta anch’io. Ho fatto i 30, oggi.
Tutti mi chiedono: “come ci si sente ad avere trent’anni?”
“non lo so come ci si sente… io mi più o meno come sempre”

ovvero mi sento così:

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In the end I did it too. Today I’m officially 30 years old.
Everybody asks me: “how does one feel being 30?”
“I don’t know how one feels… but I feel more or less as before”

and that means like this:

hf-b4-14.jpg

 cioè bene, anche se non sembra.

Sono abbastanza produttivo in questo periodo, sto portando avanti diversi progetti, tra cui finalmente, anche alcuni tutti miei! Ma di questo parlerò a sufficienza nelle prossime settimane, estate permettendo (come avrete notato d’estate faccio un po’ fatica a mantenere una certa costanza nel postare). Settembre porterà tutta una serie di novità… intanto ecco qui una piccola preview di quello che vi aspetta:

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and that is good, even though you can’t tell.

I’m pretty productive lately, I’ve got several projects going on and, among them finally also some that are completely mine! But I’ll be talking enough about this soon, if the summer will let me (as you might have noticed I’ve got some trouble posting regularly these days). September will then bring some more news… in the meantime here comes a little preview of what you can expect:

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 La maggiorparte di voi ormai lo saprà già… il progetto si chiama Lux Aeterna e da settembre verrà pubblicato a puntate su Alien Press.

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Some of you might already know about it… the project is called Lux Aeterna and from September on it will be published on Alien Press (in Italian). I’ll also post an English version here on my blog as new episodes roll out.

Posted in News and stuff |