GridGallery vernissage

Ieri ci fu il grande evento, per me il primo di questo tipo. I ragazzi della GridGallery (Mariabruna e Fosco in primis) sono stati molto bravi ad allestire tutto, c’era un sacco di gente, c’erano anche i cocktails (anche se non andavano) e in generale c’era un’atmosfera di chaos e disordine che era molto simpatica. Sono contento di esserci stato e di aver partecipato, penso che la mostra sia riuscita molto bene, con artisti molto interessanti, una linea chiara e ben strutturata (se siete pratici con Second Life andate a vederla o almeno guardatevi il catalogo), e certo sarebbe stato difficile portare fisicamente nello stesso luogo tutte quelle persone, da posti a volte così lontani tra loro. Tuttavia dalla cosa sono uscito con sensazioni varie, vaghe e contrastanti.
Chi mi conosce sa che non sono certo una persona digiuna di tecnologia o, tantomeno, immune all’attrazione dei mondi digitali. Ho perso anni preziosi della mia vita a giocare a giochi online, installare distribuzioni linux e crearmi siti internet. Tuttavia, forse anche perché ultimamente sto vivendo una fase di regressione da questo punto di vista, forse perché sono stufo di questi mondi astratti, concettuali, monosensoriali, mi sono sentito un po’pesce fuor d’acqua, un po’lontanto e perso… disorientato dal troppo e dall’impossibilità di distinguere e discernere… preso da una sensazione di incompiutezza e mancaza… la cosa interessante è che le mie sensazioni a fine mostra erano più o meno quelle che traspaiono dal lavoro che ho fatto per essa (o almeno questa è la mia sensazione personale).
Pensandoci bene tutte le sensazioni avute dalle persone nel visitare la mostra, nel cercare di vivere questo spazio virtuale ed astratto, sono parte integrante della mostra stessa. Quello che la mostra racconta nel suo complesso, non è tanto il lavoro di un gruppo di artisti ma il loro lavoro alle prese con il luogo virtuale, ed inserito nel luogo virtuale, racconta come le persone agiscono, si muovono in questo luogo e le sensazioni che provano. Ci ha dato un assaggio di futuro, di cose a venire. Cose belle e brutte. Possibilità di annullare lo spazio, incontrare e parlare con persone lontane, di essere in un luogo senza esserci… ma anche solitudine e perdita di realtà… Parlando ieri sera con il grande Vageenadispenser, si era detto che sarebbe stato più bello vedersi dal vero, in una mostra vera, con aria da respirare, odori da sentire, cose da toccare, e questo certamente ed innegabilmente è vero. Ma dall’altra non sarebbe sata la stessa cosa, non si sarebbero fatte le stesse riflessioni, non avremmo avuto occasione di assaporare questi primi attimi di futuro che ci aspetta.
Ecco anche un bel paio di screenshot. Quello con i capelli sparati e i pantaloni a zampa leopardati gialli sono io, mentre il bravo ragazzo con camicia nera e jeans è Armin Barducci, il penultimo screenshot è una foto di gruppo con (quasi) tutti gli artisti.
Uzimak! is a place about sketching, casual creativity, rambling talk, mutations of the though, deviations of the subconsciousness and spare time philosophy. It's also a place where Hannes Pasqualini (see picture above) talks about his passion: visual narrative for the goodbehaviourally impaired.



ihihihi mi sarebbe piaciuto esserci ma ero veramente incasinato per installarmi second life
Yeah!
E’ stata un esperienza interessante, si si…
Armin.
Potrei sapere chi è l’uomo con la proboscide nella tua rappresentazione?
Appena scarico il programma vengo a farci un giro!
Il tipo con la proboscide è un essere mitologico chiamato “Baku” dalla mitologia giapponese ma probabilmente ripreso dalla cina. Di notte il Baku mangia i sogni con la sua lunga e sottile proboscide, li risucchia dal cervello entrando dal naso. Le leggende così spiegano il perché non ci si ricorda i songi la mattina.
Ecco! mi ricordava vagamente qualcosa di orientale….ora che ci penso bene anche il dio Ganesh delle cultura indiana, gli assomiglia molto, anche se lui ha il volto di un elefante più che di un formichiere ^^
il Baku è più simile al tapiro… anche se come l’ho disegnato io ci assomiglia proprio poco.
Gastero_h says:
[...] situata sull’isola Idearium su Second Life, la prima in Italia. Ne ho parlato tempo fa in un post sull’inaugurazione della mostra. Mi fa particolarmente piacere vedere che hanno scelto di mostrare la mia illustrazione (insieme a [...]
gridgallery says:
Il catalogo! [update]
Dopo l’enorme festa di ieri, occorrerà un po’ di tempo per raccogliere le idee. Intanto ecco il CATALOGO, che non c’è stato verso di far funzionare, () vuoi per la massa di persone che ha riempito l’isola di Idearium, vuoi per altri …